Omaggio alla Collezione Riccardi
La mostra nasce in seguito allo spostamento di parte delle opere della collezione a Biella, nella mostra “Collezione Franco Riccardi. Segni e visioni del Novecento” ospitata presso il Palazzone del Gruppo Sella fino al 28 giugno. Nell’attesa del ritorno dei quadri, gli spazi vuoti della Collezione verranno abitati da opere di recente creazione, create da artiste e artisti contemporanei già affermati, che andranno a mettersi in dialogo con le ricerche proposte dalle opere storiche della Collezione. L’occasione permetterà di fare luce sulla storia della nascita della Collezione Riccardi, ma anche riflettere su cosa voglia dire “iniziare ad essere collezionisti”, facendo riferimento anche alle storie dei singoli artisti. Inaugurazione: sabato 30 maggio, ore 17:30. L’esposizione sarà visitabile con ingresso libero il 31 maggio e il 2, 6, 7 giugno, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00, per poi aprire solo su prenotazione (tel.: 339-4803857), nei weekend, fino al 27 giugno.
Ecco i dialoghi presentati: in entrata, una scultura di Davide Raccagni andrà a dialogare con le poche ma ottime opere figurative presenti in Collezione, create da Mario Schifano e Atanasio Soldati. Entrati nel mondo dell’astrattismo, che anima la Collezione Riccardi, la ricerca tra geometria e colore di Pino Jelo andrà a “discorrere” con un piccolo gioiello di Afro. Le astrazioni in bianco e nero giapponiste di Mauro Bellucci saranno messe in dialogo con alcune opere di Gunter Umberg. L’importante sezione dedicata ai razionalisti comaschi troverà nella lecchese Elisa Veronelli una ideale continuatrice. L’arte materica di Marco Greppi, spesso legata all’elemento del fuoco, mostrerà un evidente fil rouge con una Combustione di Bernard Aubertin. I recenti collages astratti dell’artista malgascia Caline Dalberto andranno a completare la sezione dedicata agli astrattisti internazionali. Nella sala dedicata all’arte povera, saranno proposte delle opere realizzate da Lucia Pescador, storica amica della Collezione Riccardi. Nella sala finale, dedicata alla poesia visiva, le creazioni di Adele Prosdocimi faranno luce su una modalità per innovare questo importante filone di ricerca, accanto a creazioni di Emilio Isgrò ed Emilio Prini.
"La pittura...sopravvive! Opere citazioniste e altre creazioni di Elio Silvestri"
La mostra riproporrà al pubblico l'arte di Elio Silvestri, nato a Taranto, trasferitosi a Budoia (PN) negli ultimi anni della sua vita dopo un lungo periodo di vita e lavoro passato a Milano. In quel luogo Elio Silvestri ottiene una lunga e importante carriera come disegnatore, scenografo e pittore. Celebre è la sua collaborazione ai primi numeri del fumetto Diabolik, così come il suo ruolo come scenografo in celebri cartoni di Carosello come “Calimero” e il “Gigante e Jo Condor” (per citarne solo alcuni). Numerose le copertine di libri da lui realizzate con l'Editore San Paolo e per i Gialli Mondadori. Inaugurazione 6 giugno 2026, ore 17:30.
La mostra si terrà dal 6 al 21 giugno, presso la Galleria Comunale Wanda Meyer di Prata di Pordenone, in Piazza Wanda Meyer, 16A. L’entrata sarà libera, nei seguenti giorni e orari: venerdì-sabato (17:00 - 19:00) e domenica (9:30 - 12:00/15:30 - 19:00).
La mostra si concentrerà sull’importante lato pittorico della sua produzione, che viene inaugurato all’inizio degli anni ’60 con una serie di opere astratte. In seguito troverà la sua cifra nella pittura figurativa, animata da uno spirito pop e sempre attenta alle tematiche del presente. Negli anni '80 è uno degli esponenti del cosiddetto "Citazionismo", corrente artistica specializzata nella riflessione pittorica sul rapporto tra presente e passato nella storia dell'arte: omaggi a storici artisti come De Chirico, Van Gogh, Velázquez, Ingres e tanti altri maestri si uniscono nelle sue opere a riferimenti costanti alla vita quotidiana.
A corredo della mostra, verranno esposti vari materiali d’archivio: disegni legati alla creazione del personaggio di Diabolik, materiali legati al periodo dei Caroselli, varie copertine di libri da lui ideate e disegnate, schizzi e appunti di vari, con anche un focus sul suo legame con John Kennedy. Verranno anche mostrate alcune opere del suo ultimo periodo, legate alle visioni delle “Spiagge” da lui frequentate nella sua regione di origine, la Puglia. Queste opere mostreranno le varie modalità tentate da Silvestri per mirare ad una “Nuova figurazione”, alla ricerca di un nuovo modo di interpretare i classici canoni della pittura figurativa.